I Batteri…da vicino!

Se quando sentite la parola “batteri” correte subito a lavarvi  le mani, beh, leggendo questo post potrete appassionarvi a queste strane e minuscole forme di vita!

Tutto iniziò circa 3 miliardi e mezzo di anni fa, quando il nostro pianeta era ancora un alternarsi di rocce e oceani. Proprio in uno di questi iniziarono a svilupparsi le prime cellule basi:i batteri.  Queste cellule che ho potuto vedere grazie all’uso del microscopio ottico, sono molto essenziali e sono prive di nucleo, per questo vengono chiamate procarioti(da pro= prima e karyon= cellula) : sono rivestite esternamente da una membrana che regola gli scambi con l’esterno e protegge il contenuto: il citoplasma. Questo è una sostanza prevalentemente

Modello cellula procariote.

Modello cellula procariote.

acquosa all’ interno del quale si trova il nucleoide, il luogo dove alloggia il DNA della cellula. Inoltre anche se non è molto evidente al microscopio, questi piccoli esserini sono provvisti esternamente di flagelli e ciglia, ovvero filamenti più o meno lunghi che permettono alla cellula di muoversi.

Se volete anche voi entrare nel mondo dei batteri, osservarli e magari sentirvi dei piccoli scienziati, beh allora dovete armarvi di microscopio e seguire i passaggi di questa relazione di laboratorio che vi permetterà di vedere qualcosa di straordinario, che magari non avevate mai pensato potesse esserci in tutto ciò che toccate!

Buon lavoro!

RELAZIONE DI LABORATORIO- OSSERVAZIONE MICROSCOPICA DI BATTERI NELLO YOGURT

MATERIALI:  ansa, provetta, spruzzetta, porta provette, pipetta Pasteur, vetrino, vetrino copri oggetto.
PROCEDIMENTO:

  1. prelevare con un’ ansa una quantità di yogurt;
  2. mettere lo yogurt all’interno della provetta avendo cura di non toccare le estremità della stessa, per non sprecare materiale;
  3. agitare il contenuto fino al completo scioglimento dello yogurt e alla creazione di una sostanza torbida e opaca;lasciare la provetta e il suo contenuto a temperatura ambiente per alcuni minuti;
  4. prelevare con la pipetta Pasteur una quantità piccola di liquido e depositarla sul vetrino;      
  5. con il vetrino copri oggetto inclinato di circa 45°;
  6. trascinare la goccia sul vetrino di partenza, fino alla sua completa stesura;
  7. lasciare il vetrino copri oggetto sopra la goccia stessa e posizionarli sul tavolino del microscopio;
  8. osservare il campione al microscopio.          

OSSERVAZIONE:  al momento dell’ osservazione microscopica, è stato difficile individuare le cellule, sia perché non sapevamo bene cosa aspettarci e la forma che avevano i batteri, sia perché era la prima volta che usavamo il microscopio. Alla fine però siamo riuscite ad individuare le cellule che si presentavano come piccoli cerchietti trasparenti delineati da una linea più marcata, su campo bianco.                                                    CONCLUSIONI:  nello yogurt  sono presenti batteri  che possono essere visti solo grazie al microscopio che li ingrandisce.

Ecco alcune foto!

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